Probabilmente ciascuno di noi, durante l’arco della propria vita, si sarà fatto almeno una volta questa domanda. Il primo impatto è di pensare che con il tempo e qualche rimedio “fai da te” il problema possa essere facilmente risolto. Nella maggior parte dei casi però, i risultati ottenuti possono non essere sufficienti o quantomeno non soddisfacenti, perché la caduta non si arresta, o perché il diradamento avanza o perché il prurito, la dolenzia, la forfora o la seborrea non vengono debellati.
La perdita dei capelli è un fenomeno che può colpire uomini e donne di qualsiasi età, dal neonato all’anziano e le cause possono essere molteplici.
Spesso si pensa ai capelli come un’entità a se stante, che fa parte del nostro corpo ma che è lì sulla nostra testa solo per coprirla e per essere acconciata. In realtà i capelli sono un vero e proprio organo perfettamente integrato e collegato a tutti gli altri, tanto che appena l’organismo va in sofferenza, sia fisica che psicologica, i primi a risentirne sono proprio i capelli. Ciascun follicolo pilifero è in diretta comunicazione con tutti gli altri organi sia tramite il sistema sanguigno che trasporta nutrienti, ossigeno, ormoni e molte altre molecole di vitale importanza, sia tramite il sistema linfatico; inoltre è dotato di un sistema di innervazione che gli consente di registrare ogni alterazione a carico del pelo e trasmetterlo direttamente al cervello e viceversa. Infine la complessità della struttura follicolo-pilifero è tale che ancora non sono chiari molti dei meccanismi che la caratterizzano o che ne caratterizzano l’alterazione.
Da questo quadro emerge quanto non sia così semplicistico trattare la caduta dei capelli e le anomalie del cuoio capelluto; ed è per questo che appena si avvertono cambiamenti a carico dei capelli è di fondamentale importanza rivolgersi subito ad uno specialista in Tricologia, poiché solo un esperto è in grado di valutare la situazione nel suo complesso e stabilire un percorso di trattamenti mirati a riequilibrare ogni tipo di alterazione. Il “lasciar correre” o sperare che il fenomeno possa risolversi da solo rischiano in molti casi di cronicizzare il problema e rendere ancor più complicata una situazione che già di per sé crea un disagio. Non dimentichiamo che, sia negli uomini, ma ancor di più nelle donne, la perdita dei capelli può instaurare un deficit psicologico che non solo può alimentare ed aggravare ancora di più la perdita, ma può minare l’autostima e alterare la percezione di sé nei confronti degli altri, influenzando negativamente sulla qualità della vita.
